Educare
La parola educare, derivante dal latino ex-ducere ( condurre fuori, fare emergere, far venire alla luce), indica di per sé la direzione verso cui deve volgere l’educatore, sia esso genitore o persona che si occupa di bambini. Ogni essere umano possiede sin dall’infanzia una sua completezza ed una saggezza che è propria della natura e dell’istinto, che fa di esso un essere unico ed irripetibile. Educare significa lavorare ogni giorno con il bambino affinché acquisisca la libertà di essere sé stesso, la capacità di scegliere liberamente senza condizionamenti, fra le tante strade possibili che la vita gli pone innanzi, quale sia la migliore in quel momento per lui. Il lavoro educativo non è una scienza da applicare, ma deve collocarsi in un contesto di vita reale. Si educa a partire dall’esempio: i bambini mettono in pratica ciò che vedono più che quello che si dice loro. Se un bambino vede o vive la violenza, sarà violento. Se vive nella mancanza del rispetto altrui non rispetterà l’altro. Se vive nella menzogna sarà bugiardo. Se vive nell’amore imparerà ad amare. Se vive nella generosità sarà una persone generosa… Per essere dei buoni educatori occorre non risparmiarci mai, occorre parlare, spiegare, ascoltare, comprendere, ma soprattutto essere. Nell'educare diamo quello che siamo e dobbiamo fare in modo che ciò che diamo sia il meglio di noi stessi. Proprio per questo e poiché pensiamo che educare sia un lavoro molto impegnativo, ci proponiamo di offrire un aiuto a tutti coloro che ne sentano l’esigenza, attraverso incontri con esperti del mondo dell’infanzia.